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Scomparso Del Degan, maestro di una boxe fatta di tecnica ed eleganza

TRIESTE. Il legame con una boxe degna del richiamo da “nobile arte”, l'amore poi sconfinato per il tennis. Era lo sport il mondo delle forti passioni di Mario Del Degan, già pugile professionista (campione d'Italia negli anni '50 nei Superleggeri) e Azzurro d'Italia, scomparso a 79 anni nella serata dello scorso lunedì in seguito ad un arresto cardiorespiratorio.

Il suo era nome affermato nel mondo del pugilato triestino e non solo, una personalità dedita negli ultimi anni alla formazione di alcuni dei maggiori talenti della scuola giuliana, giovanile, dilettantistica e professionista. Cultore di un pugilato soprattutto tecnico e lineare, quasi elegante all'occorrenza, dove la scherma possa sopperire al “pugno pesante” e e all'irruenza. Dettami difficili i suoi, forse troppo romantici, ereditati anche dal forte legame con Nino Benvenuti, con cui condivise amicizia e fasti sul ring. La guida di Del Degan trovò poi diversi interpreti, da Montesano a Rumignani, sino a Guni e poi, in tempi più recenti, anche in campo femminile, con la triestina Nicole Apel, approdata anche in Nazionale.

Del Degan aveva collaborato soprattutto con il Club Sportivo Pugilato dei fratelli Battimelli e poi con la società Ente Porto del tecnico Gianni Degrassi, società ora scomparsa e confluita nella Rui Boxe: «Del Degan aveva il suo bel carattere - ricorda Degrassi - ma come insegnante era formidabile, amava scegliere qualche atleta di talento e seguirlo personalmente nella formazione. Io ho cercato di “rubare” qualcosa dal suo modo di lavorare e se sono cresciuto come insegnante lo devo anche a lui». Del Degan amava anche il tennis, sport che divenne un suo impegno professionale, tradotto nell'acquisto e gestione degli impianti di Grignano. Negli ultimi anni stava combattendo con una malattia generativa, percorso che lo aveva debilitato, portandolo a gettare la spugna nell'ultimo round lo scorso lunedì. Lascia la moglie Serena e due figli. I funerali l’8 luglio alle 10.30 nella chiesa di San Francesco in via Giulia.

Pubblicato su Il Piccolo