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Incidente in Strada nuova per Opicina, aperta un’inchiesta per omicidio stradale sulla morte del 32enne Ares

Indagato il cinquantasettenne alla guida della Fiat Seicento contro cui si è schiantato il giovane in sella allo scooter. Perizie per stabilire la dinamica

TRIESTE. La Procura di Trieste ha aperto un’indagine per omicidio stradale sulla morte di Ares Beorchia, il triestino di 32 anni deceduto la sera di domenica 29 maggio nell’incidente in Strada Nuova per Opicina. Il giovane si è schiantato con lo scooter contro una Fiat Seicento grigia condotta da un cinquantasettenne triestino. Lo scooter procedeva in direzione del centro, dunque in discesa, mentre l’auto verso l’altipiano. L’impatto è avvenuto nel pressi delle “Beatitudini”.

L’uomo al volante della Seicento è stato iscritto nel registro degli indagati; il fascicolo fa capo al pm Cristina Bacer. Un atto dovuto: l’inchiesta è necessaria a capire l’esatta dinamica dell’incidente e se l’automobilista ha responsabilità sull’accaduto.

Secondo le primissime ipotesi formulate in seguito ai rilievi sul luogo dell’impatto, di cui si è occupata la Polizia locale, sembra che sia stato il cinquantasettenne a perdere il controllo della vettura invadendo la corsia opposta con un testacoda.

Stando a questa ricostruzione, il trentaduenne alla guida dello scooter, preso alla sprovvista, avrebbe centrato in pieno la macchina. I due mezzi, contorti e incastrati l’uno nell’altro, si sono fermati a bordo della corsia lato mare della strada, cioè quella che stava percorrendo la vittima. La posizione finale della Seicento e dello scooter, almeno visivamente, potrebbe confermare la dinamica descritta.

Ma questa è, appunto, soltanto una prima ipotesi. Anche perché il cinquantasettenne, portato in ospedale (non si è ferito in modo grave), avrebbe riferito una versione diversa. Serviranno dunque perizie ad hoc per accertare con esattezza cosa è effettivamente successo quella domenica sera. —

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Pubblicato su Il Piccolo