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Lo scooterista morto a Fogliano era un ex sindacalista della Eaton

Pierpaolo Canciani, 50 anni, viveva a Sagrado con la famiglia e aveva fatto parte delle Rsu dell’azienda

SAGRADO. Ha trovato la morte a poche centinaia di metri da casa. Da quella casa di via Puccini, poco distante dal campo sportivo di Sagrado, dove viveva con la famiglia. Pierpaolo Canciani, 50 anni, in sella al proprio scooter è entrato all’interno della rotatoria all’altezza del supermercato Despar, a Fogliano Redipuglia, e durante il tratto stradale di uscita, in direzione Gradisca, s’è verificato il drammatico incidente. L’uomo è sbalzato dal suo mezzo, riportando lesioni mortali. È accaduto venerdì sera, poco dopo le 20. Sul posto sono giunti gli operatori sanitari del 118 che hanno praticato le manovre di rianimazione, ma per lo sfortunato scooterista, già in stato di incoscienza, non c’è stato purtroppo nulla da fare. I vigili del fuoco, partiti dalla sede di Monfalcone, hanno eseguito le operazioni di messa in sicurezza, mentre i carabinieri di Gradisca d’Isonzo, hanno eseguito gli accertamenti. Si è trattato di un incidente autonomo, dunque, ma rispetto alla ricostruzione specifica dell’evento, è stato mantenuto il più stretto riserbo. Le indagini al vaglio degli inquirenti serviranno a stabilire le cause e la dinamica.

A Sagrado il sindaco Marco Vittori è stato fra i primi a recarsi sul luogo del sinistro una volta informato dalle forze dell’ordine che la vittima era un suo compaesano. È ancora scosso. «Siamo increduli e molto tristi. Il fatto che l’incidente sia avvenuto a poche centinaia di metri da casa è qualcosa che colpisce profondamente. Un destino crudele. Siamo vicini alla famiglia ed in primis alla moglie. È un lutto che colpisce tutta la comunità: i figli di Pierpaolo Canciani frequentano la primaria del paese».

Anche il parroco, don Giovanni Sponton, ha voluto prendere contatti con i familiari dell’uomo per esprimere il proprio dolore ed offrire loro una parola di conforto e di fede.

Profondo dolore e sgomento anche a Ronchi dei Legionari, il paese d’origine, dove Canciani era tuttora molto noto e benvoluto anche per la sua generosa e al tempo stesso discreta presenza come donatore di sangue. Il direttivo ronchese della Fidas isontina, in testa il presidente Enzo Zuin, ieri si è messo immediatamente in contatto con la famiglia per esprimere tutto il cordoglio della grande comunità dei donatori. «Ricordiamo Pierpaolo per la sua costanza. Era uno di quei donatori su cui l’associazione sapeva di poter sempre fare affidamento: senza bisogno di essere pungolato né tantomeno di mettersi in mostra, era regolare nell’effettuare le proprie donazioni. Ha incarnato al meglio la silenziosa gratuità che è alla base del gesto di donare il sangue. Una vita spezzata troppo presto, un fatto che ci lascia tristi ed increduli».

Operaio specializzato elettricista ed elettronico, l’uomo aveva lavorato a lungo alla ex Eaton di Monfalcone, dove a piangerlo sono gli ex colleghi. Canciani per un mandato era stato anche rappresentante sindacale nelle Rsu della Fiom Cgil. «Un collega professionale ed affidabile, mai sopra le righe – commenta Luca Sterle, ex collega e ai tempi compagno di sindacato –. Ha interpetato sempre con intelligenza e coscienza il proprio ruolo sindacale. Ne ha dato prova in una fase estremamente difficile, quella del 2016, in cui si erano messe in moto le dinamiche che successivamente portarono alla chiusura dello stabilimento. Successivamente ci si era persi un po’ di vista, ma per Pierpaolo rimangono la stima ed un bel ricordo. Siamo terribilmente dispiaciuti per questa tragedia»

Pubblicato su Il Piccolo