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L’Australia rende omaggio al presidente della Triestina Mario Biasin: il tributo dello stadio di Melbourne

L’omaggio in occasione della semifinale del campionato australiano. Presenti i familiari del patron della Triestina, con Mauro e Romina Milanese. L’Unione conclude gli allenamenti

TRIESTE Cinque giorni dopo la sua morte, ieri Mario Biasin è stato celebrato e ricordato all’Aami Park, lo stadio in cui era in programma il ritorno della semifinale fra il Melbourne Victory, di cui il patron della Triestina era presidente, e il Western United.

Momenti toccanti di grande commozione vissuti dai tifosi, ma soprattutto dalla famiglia Biasin presente al gran completo, con la moglie Glenda, i quattro figli di Mario e anche i nipotini.

Con loro, anche Mauro Milanese, la sorella Romina e il marito, giunti giovedì scorso in Australia per stare vicino alla famiglia Biasin e per partecipare ai funerali dell’amato cugino, anche se la data delle esequie non è stata ancora comunicata. Uno striscione è stato esposto dai nipoti (“We love U nonno”), la sua fotografia a lungo è apparsa sul maxischermo e gli è stato dedicato un settore dello stadio. Per la cronaca, il Victory, dopo aver vinto l’andata in trasferta per 1-0, ha perso invece per 1-4 il match di ritorno in casa.

In questo momento il lutto resta doverosamente in primo piano, ma è ovvio che non c’è molto tempo per capire come la Triestina possa andare avanti nel dopo-Biasin, dunque a breve andranno approfonditi gli scenari sul futuro della società, visto che le incombenze per l’iscrizione al prossimo campionato sono vicine. Comprensibilmente la Triestina non potrà essere in cima ai pensieri della famiglia Biasin (ricordiamo che Mario era a capo della Metricon Homes, un impero economico nel settore immobiliare, con tutte quel che ne consegue), ma appena possibile Mauro Milanese dovrà approfondire con la moglie Glenda e i quattro figli di Mario il prosieguo dell’impegno della famiglia sul fronte alabardato, almeno per quel che riguarda le incombenze più immediate.

Intanto, dopo un’altra settimana di allenamenti seguita all’eliminazione play-off di Palermo, svoltasi in un mesto clima di tristezza dopo la notizia della scomparsa del patron, la Triestina ha decretato il rompete le righe per la prima squadra. Venerdì si è infatti svolta l’ultima seduta collettiva di allenamento, ma in realtà non per tutti è già l’ora della pausa. Gli infortunati non sono mai mancati nella rosa alabardata in questa stagione, e di acciaccati ce ne sono ancora parecchi: da domani per loro il lavoro finalizzato al recupero fisico continuerà con i preparatori in maniera da poter proseguire sulla via della completa riabilitazione. Poi per tutti ci sarà inizierà un’attesa mista a preoccupazione. Sia chi è ancora sotto contratto con la Triestina, sia chi spera in un eventuale rinnovo, dovrà attendere notizie sul futuro dell’Unione che potranno arrivare solo da Milanese quando tornerà dall’Australia.

PLAY-OFF. Saranno Feralpisalò-Palermo e Catanzaro-Padova le semifinali play-off della serie C (andata mercoledì, ritorno domenica 29). Questo il responso dopo le gare di ritorno di ieri sera del secondo turno dei play-off nazionali. Ma il Padova ha tremato perché ha perso all’Euganeo 0-1 con la Juve U23 (Barrenechea) e solo per il successo dell’andata e per la miglior posizione in regular season ha passato il turno. Durissima anche per il Palermo, che a un quarto d’ora dalla fine si è ritrovato sotto di due reti al Barbera con l’Entella (Merkaj e Karic), prima di acciuffare il 2-2 con Soleri e Fella. Tutto semplice per il Catanzaro che ha battuto il Monopoli 1-0 con Biasci.

Pubblicato su Il Piccolo