• Home
  •  > Notizie
  •  > Monfalcone, morto giocando a calcetto: lo choc della comunità: «San Floriano perde un amico»

Monfalcone, morto giocando a calcetto: lo choc della comunità: «San Floriano perde un amico»

Il sindaco Padovan: «Le primarie con lingua di insegnamento sloveno hanno intenzione di organizzare una raccolta fondi per la famiglia»

SAN FLORIANO È impossibile che Aleksij non ci sia più. Un uomo dalla vitalità contagiosa, il sorriso capace di entrare in sintonia con chiunque. Per lui la giovinezza sembrava non fosse neppure stata sfiorata dal tempo. Il prossimo 23 agosto avrebbe compiuto 51 anni. Per i cinquanta, lo scorso anno, una grande festa aveva riunito assieme familiari, parenti, e i numerosi amici.

Aleksij Soban era originario di Jamiano di Doberdò del Lago. Aveva frequentato il liceo classico di Primož Trubar a Gorizia, consulente di marketing di professione. Era un grande appassionato di sport, amava su tutto il calcio. Per anni aveva giocato con la squadra di calcio amatoriale Arsoni di Tržič, primo ad entrarvi, con il suo impareggiabile senso della condivisione aveva invogliato altri giocatori nell’unirsi alla squadra. È stato anche attivo nell’AŠD Sovodnje, associazione sportiva amatoriale. Amava stare in compagnia, e non si contano gli amici, sparsi nell’Isontino, e da Gorizia a Trieste, come pure in Slovenia. Di lui il ricordo di tutti va al suo «sorriso dolcissimo», al suo atteggiamento «rispettoso e delicato con le persone», all’«empatia e alla capacità di ascoltare gli altri». Un padre affettuoso e presente, un marito attento e premuroso. «Una bella persona, dedito alla sua famiglia».

Il sindaco di San Floriano, Franca Padovan ha provato a trovare la forza per manifestare la vicinanza di un intero paese alla famiglia sconvolta dal lutto: «Non ci sono parole per quanto è successo, tutta la nostra comunità è sotto choc». Aleksij Soban era suo vicino di casa, abitava con la moglie Emanuela Koren proprio accanto a Padovan, peraltro collega di Emanuela, entrambe insegnanti nella scuola elementare a Gorizia. «L’ho incontrata questa mattina (ieri, ndr) – ha raccontato il sindaco –, abbiamo scambiato due parole, parlato del funerale. Una tragedia terribile. Li ho visti insieme domenica, qui davanti a casa, mentre tornavano da una passeggiata, come accadeva spesso». Aleksij era uno sportivo vero, appassionato di calcio soprattutto, tra gli accompagnatori e sostenitori del Sovodnje. Calcio seguito e calcio giocato, fin da bambino. «Perdiamo una persona cordiale, educata, gentile, sempre solare e sorridente. Così mi piace ricordarlo», dice ancora il sindaco. Franca Padovan ha anticipato che le scuole primarie con lingua d’insegnamento slovena hanno intenzione di organizzare una raccolta fondi per la famiglia e «ci confronteremo con la comunità di San Floriano per decidere se dar vita a qualche altra iniziativa». Aleksij lascia la moglie Emanuela Koren, la figlia Sara e i figli Peter e Martin, la madre Tatjana e le sorelle Alenka e Jana.

Pubblicato su Il Piccolo