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Rinvenuto un cadavere a Taipana: «Scarpe e capelli sono del gradese scomparso, Oreste Manera»

Manca l’ufficializzazione dell’identità della vittima. Secondo i soccorritori ci sarebbero pochi dubbi

GRADO. Ieri, casualmente, poco dopo le 10, è stato rinvenuto in un canalone il corpo di un uomo in una zona particolarmente impervia di Taipana. A Grado si è immediatamente pensato a Oreste Manera che si è perso in quell’area circa due mesi e mezzo fa, ai primi di marzo, e dove, purtroppo, è scomparso qualche tempo dopo anche un uomo udinese.

Secondo quanto riferito in serata dal Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia «è molto probabile che il corpo ritrovato sia quello di Oreste Manera. A lui sembrano ricondurre gli abiti, le scarpe e il colore dei capelli ed è ai suoi familiari che si sono rivolte le autorità giudiziarie».

Il corpo dell'uomo è stato ritrovato da un gruppo di cacciatori che stava battendo sistematicamente un'area non lontana da Platischis (vicino al confine con la Slovenia) per censire gli animali presenti, operazione che viene effettuata periodicamente a scopo appunto di censimento. I cacciatori hanno riferito di essere stati allertati dalla percezione di un odore molto forte verso il quale si sono diretti come da prassi pensando si trattasse di un animale.

Dopo aver fatto la scoperta hanno contattato la Guardia di finanza, il Soccorso alpino e i vigili del fuoco - che avevano coordinato le operazioni al momento della denuncia di scomparsa dell'uomo. Il punto del ritrovamento è stato quindi raggiunto a piedi risalendo dal basso (mentre il ritrovamento era stato fatto scendendo) da una squadra composta da tecnici e soccorritori dei tre corpi di cui quattro tecnici del soccorso alpino della stazione di Udine. La salma è stata adagiata nella barella e calata con l'aiuto di corde di sicurezza verso il torrente con molta cautela.

L'operazione si è infatti svolta su un terreno estremamente impervio e cosparso di sassi instabili all'interno di un fitto bosco. Una volta raggiunto il torrente la salma è stata trasportata al di là dello stesso e quindi consegnata per il trasporto all'obitorio.

Difficile fare ipotesi su come sia potuta avvenire la morte dell'uomo: ad una prima occhiata non sembra infatti che possa essere precipitato dall'alto, considerata la conformazione del terreno, piuttosto potrebbe essere scivolato nei pressi battendo la testa oppure potrebbe essere stato colto da malore: al momento è ancora tutto nelle mani degli inquirenti. Il recupero con la consegna della salma si è concluso intorno alle 14.

Oreste Manera, 66 anni, residente in un condominio di Città Giardino, era andato in pensione solo da pochi mesi dopo aver lavorato come giardiniere alle dipendenze del Comune per una trentina d’anni. Negli ultimi periodi lavorativi si occupava in particolare di curare le piante e il prato della Riserva Naturale della Valle Cavanata. Le ricerche per ritrovarlo erano state effettuate anche da alcuni gradesi e sul luogo s’erano pure recati l’assessore Renato Bonaldo oltre ad alcuni volontari della Protezione Civile di Grado. La passione di Oreste Manera di andare a raccogliere funghi durante la stagione adatta e in ogni caso per le escursioni, lo portava spesso in giro. Quasi sempre si spostava in macchina da solo e poi andava a visitare luoghi particolari, in mezzo ai boschi, fra sentieri, fiumi, ruscelli e cascate. In particolare, avevano raccontato alcuni amici non appena appresa la notizia della scomparsa, in quel periodo, si recava soprattutto nelle Valli del Natisone o in ogni caso della zona del Cividalese.

Pubblicato su Il Piccolo