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Giallo di Trieste, martedì l’ultimo saluto a Liliana. Sul feretro il suo cappello rosso

Il marito Sebastiano Visintin poserà sulla bara un cappello che la moglie indossava in tante occasioni, e poi regalerà a quanti prenderanno parte alle esequie uno dei sassi che la donna raccoglieva e decorava

TRIESTE Martedì mattina i parenti e gli amici più stretti daranno l’ultimo saluto a Liliana Resinovich, la sessantatreenne sparita il 14 dicembre scorso e trovata senza vita nel parco dell’ex Ospedale psichiatrico il 5 gennaio. Il funerale, che per volere dei parenti si terrà in forma strettamente privata, è fissato per metà mattinata e prevede solo una breve cerimonia di sepoltura nel cimitero di Sant’Anna.

Il marito di Liliana, Sebastiano Visintin, poserà sulla bara un cappello che la moglie indossava in tante occasioni, e poi regalerà a quanti prenderanno parte alle esequie uno dei sassi che la donna raccoglieva e decorava. Il feretro verrà posto in un loculo al campo 11.

La Procura di Trieste, visto che le indagini sono ancora in corso, nel dare il nullaosta per la sepoltura, ha vietato per ora la cremazione.

In un secondo momento, quando la Procura lo renderà possibile, rispettando le volontà di Liliana, il corpo verrà cremato e le sue ceneri sistemate nella tomba della madre a cui lei era molto legata. L’indagine fa capo al pm Maddalena Chergia, che coordina la Mobile e le Scientifica.

Dopo quelli dell’autopsia, ora si attendono i risultati dell’esame tossicologico per capire se la donna ha ingerito qualche sostanza. Ad oggi ci sono poche certezze: Liliana quella mattina è uscita di casa ‒ la riprende una telecamera ‒ e poi di lei non ci sono più notizie fino a quel 5 gennaio scorso, quando è stato trovato il suo corpo.

I risultati del tossicologico, uniti a quelli dell’autopsia, alle analisi del Dna sui sacchi neri e sui sacchetti di nylon che le avvolgevano il volto, tenendo conto anche dell’incrocio delle celle telefoniche daranno un orientamento più definito alle indagini. Ad oggi non figurano indagati e resta in campo anche l’ipotesi del suicido.

Pubblicato su Il Piccolo