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Trieste dà l’addio al professor Giacomo Borruso

Tra i tanti incarichi fu anche rettore dell’Università e presidente di Trieste Trasporti

TRIESTE. È scomparso oggi, venerdì 15 ottobre, il professore Giacomo Borruso, docente di Economia dei Trasporti presso la Facoltà di Architettura e presso la Facoltà di Economia dell’Università di Trieste, e rettore dell’Università di Trieste dal 1990 al 1997. Aveva 83 anni. 

È stato preside della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Trieste, preside della Facoltà di Architettura (2000-2009), Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste dal giugno 1990 fino al 31 ottobre 1997 nonché presidente dell’Aeropoto Fvg-Ronchi dei Legionari, dell’Associazione Triestexpo, di Act – Trieste, TriesteTrasporti e Interporto di Trieste. 

Ecco le parole di cordoglio espresse dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. 

«Il professor Giacomo Borruso è stato sempre un punto di riferimento essenziale per Trieste, in particolare per lo sviluppo economico, della logistica e dei trasporti, anche e soprattutto attraverso la guida dell’Interporto di Trieste Spa, dove ho avuto il piacere e l’onore di lavorare con lui, riuscendo anche a vedere i primi risultati di un’azione lungimirante e concreta, in grado di aprire ora un nuovo futuro per la nostra città. Tutta la città - ha aggiunto ancora Dipiazza – è riconoscente e grata a Giacomo Borruso, docente di altissimo livello, già rettore del nostro Ateneo, amministratore e presidente di importanti realtà, ma soprattutto un eccellente e prezioso interprete che ha sempre operato con intelligente professionalità a servizio della nostra comunità, favorendo l’unità, il benessere e la crescita di Trieste».

Così l’onorevole Debora Serracchiani: 

«Sempre attivo, vivace, curioso, poliedrico, concreto, è stato uno dei primi con cui mi sono confrontata sul porto e sulle nostre infrastrutture di trasporto da parlamentare europea, proseguendo poi un dialogo e una collaborazione dalla Regione. È stato per decenni un punto di riferimento per chiunque volesse sentire il polso della logistica e dei trasporti, in particolare della sua Trieste e del Friuli Venezia Giulia, dove ha ricoperto con onore cariche accademiche e di management. Scompare una figura che ha lasciato il segno».

Pubblicato su Il Piccolo