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Trieste dice addio a don Colombo, il sacerdote impegnato tra le periferie e l’Africa

L’ultimo saluto ad Altura, dov’è stato parroco negli ultimi 10 anni. Ha formato generazioni di volontari

TRIESTE Lutto nella Chiesa triestina. È venuto a mancare don Giuseppe Colombo, parroco della chiesa di Nostra Signora di Lourdes ad Altura. Nato a Monza il 17 marzo 1945, era stato ordinato sacerdote nella Compagnia di Gesù il primo novembre 1976, e si era trasferito a Trieste alla fine degli anni Settanta. Dopo alcuni anni tra i Gesuiti, era divenuto sacerdote diocesano, operando a lungo nella Parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo, dove si era occupato di Scout e universitari. Successivamente era stato ordinato responsabile del Centro giovanile di Villa Ara e del gruppo “Manitese”: nel 1981 aveva portato in Africa un gruppo di giovani della Parrocchia del Sacro Cuore.

Con l’Associazione Avat, l’Associazione Volontari per l’Africa di Trieste, fortemente voluta proprio da don Giuseppe Colombo, erano cresciute in lui la sensibilità verso gli angoli più poveri del pianeta, e la voglia di portare aiuto nel Ciad, dove aveva realizzato una serie di importanti progetti umanitari, l’ultimo dei quali nello scorso mese di settembre, con la costruzione dell’edificio scolastico di Matekaga. «La nostra Parrocchia si unisce al lutto della Diocesi per la morte di don Giuseppe Colombo», si legge in una nota della stessa Parrocchia del Sacro Cuore di via del Ronco: «Lo ricorderemo sempre nella preghiera e lo affidiamo al Signore della Vita».

Don Giuseppe Colombo, prima della sua ultima esperienza ad Altura, fino al 2011 aveva guidato la Parrocchia delle Sante Eufemia e Tecla di Grignano, nell’estrema periferia Ovest della città. «Tutti noi abbiamo conosciuto Giuseppe, chi in una veste, chi in un’altra», ricorda Claudia Totaro della comunità di via del Ronco: «Lui è stato per noi un pastore. Per alcuni un padre, per altri un amico o un motivatore. Ha rappresentato una presenza che ha cambiato, pur nel suo essere così umile e schivo, tante delle nostre vite. Ed è stata una personalità che non temeva di esporsi, di dire la verità, e che non cercava di rendersi simpatico o condiscendente, ma proprio per questo tante volte ha saputo riconciliarci con la Chiesa, con l’idea che ci facciamo del Divino e della Fede. Ci ha insegnato a essere cristiani attivi oltre che contemplativi, e incessantemente attenti e vigili alle necessità del prossimo, sia questo vicino o lontano. Grazie caro don Giuseppe».

È un lutto che abbraccia molte delle anime cattoliche della città: c’è chi da don Giuseppe aveva ricevuto il sacramento della Prima Comunione ed era stato sposato a distanza di 20 anni, chi era stato battezzato e aveva visto poi battezzato il proprio figlio. «Quarant’anni fa ero poco più che un ragazzo e frequentavo già la Parrocchia del Sacro Cuore di via del Ronco», spiega il consigliere comunale uscente Marco Toncelli: «Assieme a padre Cuffariotti e a frate Peruzzo, padre Colombo è una delle figure che ricordo con maggiore affetto degli anni della mia frequentazione di Villa Ara. Io ero troppo piccolo e guardavo perciò con invidia i ragazzi di “Manitese” e le loro attività missionarie».

Scossa anche la comunità di Altura e, a nome della stessa, è il presidente uscente della Settima circoscrizione a partecipare al lutto. «Condivido la triste notizia della sua scomparsa – questo, infatti, il commento di Stefano Bernobich – perché nel corso degli ultimi cinque anni ho avuto modo di conoscerlo bene. Don Giuseppe è stato un punto di riferimento importante per Altura e per la tutta la periferia Est della città. Sono molto dispiaciuto e abbraccio virtualmente tutta la comunità del rione». Molti i messaggi di condoglianze da parte delle persone che nel corso degli anni lo avevano conosciuto bene. Come la volontaria Manuela Antoniolli, che grazie a don Giuseppe aveva realizzato il suo sogno di recarsi in Africa proprio per fare volontariato. «Sei stato e sarai sempre un esempio da seguire. Felice di averti conosciuto e di aver viaggiato con te». «Ci vorrebbero più persone come te», le fa eco Alice Viviani: «Sei stato un uomo stupendo e un esempio per tutti».

L’ultimo saluto a don Giuseppe Colombo si terrà venerdì prossimo alle 10.30 nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes in via monte Mangart ad Altura, la stessa dove aveva servito messa negli ultimi 10 anni. Sarà sepolto nel cimitero di Monza, la sua città natale, dove riposerà nella tomba di famiglia.—

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Pubblicato su Il Piccolo