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Gorizia, è morto a 78 anni Sala storico professore dell’istituto Fermi

Stimato da colleghi e studenti per le sue lezioni di ragioneria era considerato uno degli eredi di Lucio Viatori che, come lui, amava anche natura e animali

A piangere Giancarlo Sala non è soltanto il fratello Mario con la moglie Caterina: a ricordarlo è un’intera comunità di ex studenti, quelli che frequentavano l’Istituto tecnico commerciale Enrico Fermi, con sede in via Diaz.

Sala è morto a 78 anni, ma era malato già dal 2014: si era ripreso, ma non ce l’ha fatta a superare una recrudescenza, che l’aveva ulteriormente debilitato. Era nato a Gorizia, e, a sua volta, aveva frequentato il Fermi, diplomandosi in ragioneria. Poi, si era laureato in Economia e commercio a Trieste.

Prima di approdare al tecnico commerciale quale insegnante, aveva svolto qualche altro lavoro che, tuttavia, non lo appagava fino in fondo: nella didattica aveva finito per trovare la giusta dimensione professionale. Era, infatti, un docente stimato dai colleghi e, quel che più conta, dagli alunni: sapeva loro spiegare il metodo della partita doppia, l’analisi di bilancio e tutti quegli altri elementi che costituiscono l’essenza della ragioneria, la materia che, fino alla pensione, aveva insegnato per una vita. È quindi considerato uno degli eredi di Lucio Viatori, in tempi che, a quanti conoscevano i segreti della contabilità, garantivano successi lavorativi.

Sala era un docente che – virtù rara – sapeva impegnare le classi, ma, quando la tensione dello studio poteva calare un po’, faceva loro allentare le briglie. Per il resto, brillava per la chiarezza nell’esposizione, per la padronanza della materia oltre che per quello spiccato tratto umano che gli permetteva di instaurare con il mondo giovanile proficui legami: con gli alunni sapeva essere un amico, sempre però mantenendo la giusta distanza.

Come Viatori, peraltro, amava il giardinaggio e la botanica: la sua piccola casa, nello stradone della Mainizza, era allora impreziosita da numerose specie rare che, fin quando la salute gliel’aveva permesso, seguiva con competenza estrema. Amava poi gli animali, i gatti in primis, ma, per tutto il corso della sua esistenza, era stato acceso da molte passioni: era un collezionista e di collezioni ne aveva praticate parecchie, assecondando un temperamento curioso e volubile, certamente riottoso ad accettare una vecchiaia difficile.

La salma sarà esposta domani, dalle 8 alle 9 nell’obitorio dell’ospedale civile. Quindi, seguirà la cremazione. Le ceneri saranno tumulate nella tomba di famiglia.

Pubblicato su Il Piccolo