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Gorizia in lutto: è morto Ettore D’Osvaldo, già segretario Udc

Il cordoglio espresso da Compagnon, Urbani e Paoletti. Ha contribuito alla crescita della Schola cantorum

GORIZIA Viva commozione in seno all’Udc (Unione di centro) di Gorizia per la scomparsa, all’età di 67 anni, di Ettore D’Osvaldo, storica figura del partito, in seguito a una malattia.

Una perdita che ha lasciato nel profondo dolore tutto il direttivo, che lo ha visto per una lunga stagione fedele compartecipe dell’attività quotidiana. In questo triste momento l’onorevole Angelo Compagnon, Paolo Urbani, la consigliera comunale Silvia Paoletti e tutti i componenti dell’Udc del Friuli Venezia Giulia hanno voluto esprimere alla famiglia la loro vicinanza e solidarietà, nel ricordo di Ettore «carissimo amico da sempre, impegnato in difesa dei valori della famiglia e del bene comune». Una figura, quella di D’Osvaldo, che ha lasciato una traccia profonda del suo operato e del suo modo di essere.

Sentiva forte lo spirito di aiuto e solidarietà, che lo portava a considerare l’impegno politico in una dimensione di autentico e genuino servizio a favore delle persone. Era un uomo animato da altruismo e dedizione al prossimo, aveva sempre il sorriso sulle labbra e riusciva a trasmettere simpatia, calore umano e buon umore. A piangere D’Osvaldo non è solo il mondo della politica, ma anche quello della scuola goriziana, visto che per ben 42 anni ha insegnato religione all’istituto superiore “D’Annunzio” nel capoluogo isontino. Qui, si era fatto voler bene e apprezzare sia dagli alunni sia dai suoi colleghi per la sua serietà, disponibilità e gentilezza. Ancora, lo ricorda con affetto anche tutta la comunità parrocchiale di San Giusto, che lo ha visto contribuire alla storia della Schola Cantorum del coro della chiesa. Era un grande appassionato di musica, che insegnava con competenza e professionalità.

Fin quando ha potuto, ha diretto il coro parrocchiale con l’attenzione che metteva in tutte le cose che faceva. D’Oscavoldo era nato a Montevideo nel 1955 da genitori friulani emigrati in Uruguay. Tre anni dopo tornò in patria proprio nella nostra città dove è rimasto per tutta la vita. Una presenza costante intervallata dai momenti dedicati allo studio a Trieste e Udine ma anche a Roma e a Verona. La sua è stata, dunque, una vita tutta dedicata al sapere umanistico e religioso, tanto che era diventato insegnante.

Per tutta la sua esistenza Ettore D’Osvaldo (fa sapere chi l’ha conosciuto bene e lo ha pprezzato) ha amato intensamente la famiglia. E tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene si ritroveranno per l’ultimo saluto – anche se, al momento, la data dei funerali non è ancora stata stabilita – nel ricordo di una «persona buona» che ha fatto del dono agli altri la sua costante di vita. D’Osvaldo lascia la moglie Annalisa e le amate figlie Chiara, Enrica ed Elena, con l’altra figlia Anna che era venuta a mancare prematuramente qualche anno fa.

Pubblicato su Il Piccolo