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Gradiscutta, è morto Aldo Morassutti, storico titolare del ristorante “Da Toni”: ha fatto assaggiare il frico a Gérard Depardieu

Era stato premiato “per l’elevata professionalità, la competenza e la grande passione dimostrata nel campo della ristorazione”

VARMO. Addio ad Aldo Morassutti, lo storico titolare del ristorante “Da Toni” a Gradiscutta di Varmo. È morto nel primo pomeriggio di domenica 12 giugno, a 89 anni, dopo aver lottato contro una malattia.

Morassutti aveva iniziato a gestire il locale - diventato poi nel tempo luogo di ritrovo di politici, industriali, artisti e imprenditori di tutta la regione ¬– nel 1958 affiancando i genitori Toni e Palmira che aveva acquistato e aperto la trattoria nel 1928.

Nel 1962 aveva fatto una prima ristrutturazione, nel '74 una seconda (i lavori erano finiti proprio il 6 maggio '76, il giorno del terremoto, che lì non aveva fatto danni). Nel '72 si era sposato con Lidia Sambucco la cui famiglia aveva un'osteria molto nota a Codroipo. Hanno avuto due figli: Antonio ed Elisabetta che collabora nel ristorante.

Nel 2010 aveva fatto conoscere il frico ai francesi, tramite un eccezionale ambasciatore dell'enogastronomia d'Oltr'Alpe, l'attore Gérard Depardieu. Al Vinitaly di Verona, nello stand del Friuli Venezia Giulia, la Regione lo aveva incaricato di preparare, in poche ore, un pranzo per trenta persone. Ospite d'onore era, appunto, Depardieu. «Un tipo esuberante, che si muove con segretaria e guardie del corpo... Gli ho offerto il frico ed è rimasto entusiasta», aveva raccontato allora Morassutti. Dopo il Vinitaly lo aveva invitato a Parigi, in uno dei suoi due ristoranti affinchè gli insegnasse come prepararlo.

«Ci sono andato col mio cuoco Roberto Cozzarolo e gli abbiamo portato anche una grattugia 'professionale» per il formaggio. Siamo stati accolti con una festa che è durata fino all'una di notte” ricordava sempre.

Nel 2019 la Camera di Commercio di Udine e Pordenone l’aveva premiato “per l’elevata professionalità, la competenza e la grande passione dimostrata nel campo della ristorazione”. Nell’arco della sua attività ha ricevuto tantissimi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, insignito dei titoli di: Cavaliere del lavoro prima, Cavaliere Ufficiale dopo e Commendatore dal 1990, con lo spirito che lo ha sempre contraddistinto nel promuovere e valorizzare i cibi e i vini friulani in tutto il mondo.

Faceva parte dell’Unione dei Ristoranti del buon ricordo, che unisce i migliori ristoranti Italiani, il cui scopo è di promuovere e divulgar i valori del territorio distinguendo il vero dal falso.

Pubblicato su Il Piccolo