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Il dolore per la morte a Grado del commerciante Mauro, la figlia: «Amava il mare e la pesca, ha fatto tanti sacrifici per noi»

GRADO La notizia della scomparsa di Lorenzo Mauro ha lasciato sotto shock tutti quanti ad Aprilia Marittima. Mauro, che gestiva un negozio di apparecchiature elettroniche per imbarcazioni, è stato colto da malore verso le 19 di lunedì vicino all’isola di Sant’Andrea, nella laguna di Grado. L’uomo si trovava in compagnia di un amico a bordo di un piccolo natante. A causa del malore ha perso il controllo dell’imbarcazione che è finita contro una briccola e a causa dell’impatto la barca si è rovesciata e i due uomini sono finiti in mare.

Mauro abitava a Latisana con la moglie Anna e aveva due figli, Marco e Alessandra, che lo hanno sempre affiancato nel lavoro. Vendita e installazione di strumenti elettronici e anche riparazioni, Lorenzo ha sempre fatto tutto con la sua grande energia.

«Amava il mare, la barca, la pesca, i suoi amici, stare in mezzo alla gente, e tutto ciò che si poteva realizzare con le mani», afferma la figlia Alessandra.

Il primo negozio era a Bevazzana, lo si vedeva dallo stradone, e lo aveva aperto nel 1981. Otto anni dopo aveva aperto un punto vendita a Latisana, in centro, prima di concentrare tutte le energie nel punto vendita ad Aprilia Marittima. «Nel 2011 – racconta la figlia – ha fondato l’associazione Noi Operatori Aprilia Marittima, di cui è stato anche presidente. Si buttava in tutte le cose con la testa e con il cuore a 360 gradi e lo faceva per tutti. A casa era come tutti i papà, un uomo che ha sacrificato davvero tanto per la sua famiglia».

Aveva da poco compiuto 71 anni, Lorenzo, «gli avevo mandato gli auguri – ricorda Susi Faggiani, consigliere con delega per Aprilia Marittima – e mi aveva risposto che voleva dedicarsi alla barca, ai nipoti e alla casa, ma aveva ancora tanta energia. Abbiamo fatto molte battaglie in nome di Aprilia Marittima, come un corteo per il canale, poi uno stand alla fiera di San Martino e tanto altro. Solo nel momento del bisogno le persone si uniscono ma noi abbiamo sempre lui come motore, è sempre stato quello che faceva le cose. Ricordo, quando ero presidente dell’associazione, di essere stata io a insignirlo di una targa, quella di sindaco di Aprilia Marittima, un riconoscimento davvero appropriato per lui».

Commosso anche l’ex assessore Ferruccio Casasola. «Lorenzo, per gli amici “Teto” – le parole di Casola – era un grande amante del mare, della laguna e della pesca. Artigiano “fai da te”, sempre attivo e alla continua ricerca di nuove esperienze e innovazioni. Noi amici ricordiamo tutti il “telefono a filo” con due mezze lattine al posto dei ricevitori che aveva inventato con l’amico Angelo, detto Topo, che era in sua compagnia quando si è verificato l’incidente. Da sempre impegnato nell’associazionismo di Aprilia, era anche un nonno amorevole».

Il sindaco, Lanfranco Sette, aggiunge: «L’amministrazione esprime il cordoglio della comunità alla famiglia di Lorenzo Mauro. È nota e rispettata la sua passione nell’aver contribuito allo sviluppo solidale delle attività economiche nel nostro Comune e in particolar modo per Aprilia Marittima. Continueremo a perseguire i suoi progetti, che condividiamo con stima e gratitudine».

Il funerale sarà celebrato domani, alle 16, nel Duomo di Latisana.—

Pubblicato su Il Piccolo