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Morto a 18 anni sul lavoro nell’ultimo giorno di stage, indagato per omicidio colposo il legale rappresentante dell’azienda

UDINE. “In relazione ai tragici fatti occorsi venerdì 21 gennaio presso lo stabilimento della Burimec in Lauzacco, dove ha perso la vita il giovane stagista Lorenzo Parelli, la Procura ha aperto un procedimento per l’ipotesi di omicidio colposo a carico del legale rappresentante, quale datore di lavoro, tenuto conto della necessità di svolgere attività di accertamento irripetibile nelle forme garantite di legge, al fine di addivenire ad una compiuta ricostruzione della dinamica dell’infortunio mortale”.

Comincia così la nota che la Procura di Udine ha diramato, nella giornata di sabato 22, agli organi di informazione.

Ha perso la vita dopo essere stato colpito da una pesante putrella durante alcune operazioni su una struttura metallica.

Nella nota, la Procura precisa che, immediatamente dopo il tragico fatto, sono intervenuti sul luogo dell’infortunio carabinieri della Stazione di Cervignano, personale della Squadra rilievi della Compagnia carabinieri di Udine, personale del Dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli centrale, il medico legale Moreschi e il pm di turno.

"Sono in corso approfondimenti d’indagine – conclude la Procura – al fine di individuare eventuali ulteriori profili di responsabilità anche a carico di altre figure aziendali". Nei prossimi giorni con ogni probabilità verrà disposta l’autopsia sul corpo del ragazzo.

L’Unione studenti: «La morte di Lorenzo è inaccettabili»

«Una risposta pronta da parte del ministro Bianchi, e l'introduzione di uno statuto delle studentesse e degli studenti in PCTO, che tuteli i reali obiettivi formativi. Le studentesse e gli studenti del paese non staranno in silenzio, non più». Lo scrive in una nota l'Unione Degli Studenti - UDS, esprimendo «solidarietà e vicinanza alla famiglia, i compagni di scuola e gli amici di Lorenzo» sottolineando che «da anni» l'Uds sostiene «la necessità di corsi di sicurezza sul lavoro e la sicurezza a scuola, che è una piaga del nostro paese, nello scorso anno 1404 persone sono morte sul lavoro».

Il nome di Lorenzo Parelli «si aggiunge alla già lunga lista di persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro, luoghi di formazione che sarebbero dovuti essere sicuri anche per tutti gli studenti impegnati nei percorsi di formazione». Per l'Unione Degli Studenti, «ciò che è successo è inaccettabile, ma il lutto non basta. Proviamo molta rabbia, da anni segnaliamo al Ministero una situazione inaccettabile e di insicurezza, ma non siamo mai stati ascoltati seriamente. Nessun tavolo ministeriale è mai stato svolto, l'idea di una scuola pubblica unicamente volta a formare lavoratori in grado di sottostare a logiche aziendalizzanti sembra non si possa mettere in discussione. Non si può considerare didattica ciò che sfrutta, ferisce e uccide», conclude la nota.

Pubblicato su Il Piccolo