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Addio a “Berto” Godeas, attivo nelle associazioni e volontario in ospedale

Aveva 75 anni. Il suo attivismo nel mondo del associazionismo lo aveva fatto conoscere e apprezzare in tutto il goriziano. 

MEDEA Si è fatto amare da tutti coloro che si sono avvicinati a lui. La sua disponibilità e la sua allegria erano proverbiali e rimane forte il ricordo di una vita spesa per il bene del prossimo. Era una persona speciale e mancherà a tutti Alberto Godeas di Medea, scomparso improvvisamente a 75 anni, tre giorni dopo il suo compleanno e dopo una vita dedicata al lavoro, alla famiglia, al suo paese e all’associazionismo in tutto l’Isontino. Il popolare “Berto”, come veniva chiamato, era nato a Medea l’8 aprile 1946 e aveva lavorato come dipendente dell’Ite Telecom.

Un’esistenza dedicata al volontariato quella di Godeas e il suo attivismo nel mondo del associazionismo lo aveva fatto conoscere e apprezzare in tutto il goriziano. Era socio dei donatori di sangue di Medea, componente delle squadre comunali di Protezione civile e di antincendio boschivo di Medea. Dal 2000 era volontario dell’associazione Misericordia di Cormons. Appassionato di ballo, era stato ballerino del Gruppo folcloristico Santa Gorizia, dove aveva fatto parte del consiglio direttivo e del balletto folcloristico Sin Furlans. Un impegno anche nello sport: dirigente di calcio a Medea, Gradisca e collaboratore del Torneo internazionale Nereo Rocco.

In tutte le iniziative a cui partecipava il suo entusiasmo era contagioso e tutti gli volevano bene anche per la sua semplicità. «Alberto lascia un grande vuoto nella nostra comunità – sottolinea il sindaco di Medea, Igor Godeas–. Encomiabile è stato il suo impegno all’interno della vita sociale del paese, dove con la sua spiccata ironia, rendeva il clima gioviale. Sono addolorato, ho scherzato sabato con lui faccio fatica a rendermi conto». I volontari della Misercordia di Cormons lo ricordano con affetto: «Alberto è stato un volontario attivissimo. Ha aderito al sodalizio nel 2000 e per vent’anni ha svolto servizi di trasporto, ha partecipato ad assistenze, manifestazioni, eventi sportivi. È stato uno dei volontari più assidui nei servizi di dimissioni serali dai pronto soccorso di Gorizia e di Monfalcone. Giovedì 8 aprile, giorno del suo compleanno aveva svolto un servizio di accompagnamento di un disabile nella sede vaccinale di Gorizia. È stato il suo ultimo servizio, ma se il suo cuore non si fosse arrestato nella mattinata di domenica, il lunedì sarebbe stato a bordo dell’ambulanza per un altro servizio con la sua allegria, la sua vitalità e la sua voglia di donarsi agli altri. Mancherà a tutti e lo salutiamo con il motto delle Misericordie: Che Iddio gliene renda merito». Alberto lascia la moglia Silvana, il figlio Cristian, il fratello Nicolino, i funerali si svolgeranno giovedì' alle 11.30 nel cimitero di Medea. —

 

Pubblicato su Il Piccolo