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Morto da giorni nella casa in cui viveva isolato sul Carso

Vasilj Starz, 65enne, trovato senza vita nell’abitazione di famiglia a Santa Croce

TRIESTE Dramma della solitudine sul Carso. Un uomo di 65 anni, Vasilj Starz, è stato trovato morto in una casetta nel cuore di Santa Croce - di proprietà della nonna, scomparsa già da qualche anno - in cui viveva lontano da tutto e tutti. Starz - che aveva sempre condotto un’esistenza riservata, segnata, come hanno testimoniato numerosi residenti della frazione, dalla tossicodipendenza - non dava notizie di sé da più di qualche giorno. Una situazione che ha allarmato quanti lo vedevano uscire e rientrare, pur irregolarmente, facendo base in quella costruzione oramai in rovina, davanti alla quale il giardino incolto trasmette una sensazione di abbandono e tristezza. Lunedì, nel pomeriggio, sono perciò intervenuti i Vigili del fuoco, per forzare l’ingresso della casetta, a poche decine di metri dalla strada che collega Prosecco ad Aurisina, accompagnati da sanitari del 118 e forze dell’ordine.

Una volta entrati, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 65enne, risalente ad almeno quattro giorni prima. Difficile poter stabilire subito le cause del decesso: l’ipotesi più accreditata è al momento quella di un malore, che può aver dato il colpo di grazia a un organismo già fortemente debilitato da un’esistenza tormentata da mille problemi e difficoltà. Nel corso della sua vita, Starz aveva lavorato come idraulico assieme al padre, coltivando contemporaneamente alcune passioni come la pittura e la musica. Fra chi lo ha conosciuto c’è chi parla di un «buon suonatore di chitarra e violino». Starz però era conosciuto a Santa Croce e nei dintorni soprattutto per aver ceduto spesso al morso della droga: «In paese qui a Santa Croce – spiega un residente che lo conosceva – era purtroppo nota questa sua tragica debolezza, che l’aveva portato ad allontanarsi da tutti. Quando lo si incrociava, a Santa Croce e nelle zone limitrofe, si avvertiva talvolta una situazione di disagio tra lui e gli altri, e alla fine era lui stesso a rifiutare qualsiasi contatto, rifugiandosi, appena gli era possibile, nella casetta della nonna, che frequentava fin da ragazzino, nei mesi estivi».

Starz era originario di Contovello. «Quando eravamo ragazzi – precisa una residente di Santa Croce – ricordo che in casa mi raccomandavano di tenere a distanza quel giovane che arrivava d’estate dal carattere ostico». «L’emergenza Covid – commenta Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina – sta accentuando il senso di solitudine di chi, anche in tempi normali, non si trova a proprio agio nel contesto sociale e si smarrisce».—

 

Pubblicato su Il Piccolo