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Coronavirus, salgono a otto i decessi sospetti all’Itis di Trieste: vertici indagati per omicidio colposo

Sotto accusa il presidente Pahor e il direttore Bonetta. «Fiducia nella magistratura». Già disposte le autopsie sulle salme

TRIESTE L’Itis di Trieste è finito nel mirino della magistratura. Il presidente Aldo Pahor e il direttore generale Fabio Bonetta sono indagati per omicidio colposo in relazione a otto casi di decessi sospetti. Otto anziani, tutti ospiti dell’istituto di via Pascoli, che potrebbero cioè essere morti dopo aver contratto l’infezione da Sars-CoV-2. Otto vittime sulle quali ora la Procura vuole fare chiarezza, verificando se il contagio c’è stato e se, in caso, poteva essere evitato. Andrà chiarito, in altri termini, come in vertici dell’Itis hanno gestito la grave emergenza sanitaria.

Il fascicolo è stato aperto dal pm Federica Riolino, che ha innanzitutto disposto l’autopsia su tutte le otto salme in modo da accertare le cause di morte. Venerdì è in programma l’udienza in Procura per il conferimento dell’incarico a un pool di medici legali. Tra loro figura il dottor Fulvio Costantinides, già coinvolto in analoghe indagini.

Nel frattempo le agenzie di pompe funebri hanno ricevuto l’ordine, da parte dell’autorità giudiziaria, di sospendere le sepolture e le cremazioni degli otto anziani dell’Itis. Ma non si esclude che alcuni corpi, già seppelliti, debbano essere riesumanti.

L’attenzione degli inquirenti si è certamente accesa anche grazie a un esposto depositato dai familiari di un ottantenne triestino spirato nelle scorse settimane all’interno della casa di riposo di via Pascoli. L’anziano, risultato positivo al Sars-CoV-2, era ospite della “Stella Alpina”, la residenza in cui si era verificato il primo contagio. Probabilmente gli accertamenti si sono poi allargati a macchia d’olio sugli altri deceduti. Sono persone che risiedevano anche in altri reparti dell’istituto.

Il legale a cui si sono rivolti i parenti dell’ottantenne, l’avvocato Mario Conestabo, nel suo esposto consegnato alla magistratura ha portato a galla i dubbi dei familiari su come è stata affrontata l’emergenza Covid nella storica casa di riposo fin dalle prime infezioni. A cominciare proprio dalla Stella Alpina. Perplessità che si sono fatte via via più marcate in seguito alle dichiarazioni dello stesso presidente dell’Itis, Pahor, che in un’intervista al Piccolo del 4 maggio, aveva esplicitamente ammesso che in quella residenza, dopo il primo paziente infetto, gli altri anziani del reparto non erano stati isolati né evacuati.

Pahor inoltre aveva affermato che all’interno della residenza non era stata avviata alcuna procedura di sanificazione degli ambienti. «Non è stato possibile – queste le parole del presidente – perché nella Stella Alpina ci sono persone affette da demenza, caratterizzate da “wandering”, cioè dall’incapacità di stare ferme. È difficile contenerle». In che modo, quindi, i vertici dell’Itis hanno assicurato la sicurezza degli anziani? Quali protocolli sanitari e misure di tutela sono stati seguiti? Chi ne era responsabile? E, ancora, si poteva far qualcosa di più o di diverso per evitare la catena di contagi?

«A fronte del nostro esposto – commenta l’avvocato Conestabo – attendiamo gli sviluppi dell’indagine del pm ai fini dell’individuazione delle possibili responsabilità».

Pahor e Bonetta, difesi dall’avvocato Giovanni Borgna, sono stati informati dell’inchiesta a loro carico. «Essere sottoposti a un’indagine desta preoccupazione – spiega Pahor –, non tanto per la propria persona ma per ciò che rappresenta, anche perché sotto di me c’è un mondo che ha lavorato seriamente. Rimane la fiducia piena nella giustizia che saprà fare luce sugli eventi che si sono succeduti in queste settimane».

I vertici della casa di riposo hanno già preparato la documentazione in cui sono descritte le misure sanitarie intraprese dall’istituto e i vari passaggi seguiti. Un dossier, peraltro, già richiesto dai Nas e dall’Asugi, che registra tamponi, contagi, decessi, protocolli e iniziative messe in atto. —

 

Pubblicato su Il Piccolo