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Colore, pace e aria di libertà per l’addio a Consuelo Perosa

I desideri della famiglia per salutare la titolare della sartoria, scomparsa a 59 anni La figlia Arianna: «Ricordiamola così, tutto in lei era fantasia e creatività»

PALMANOVA

Colore, pace, aria di libertà: è questa l’atmosfera che la figlia desidererebbe si respirasse nel giorno dei funerali di Consuelo Perosa. A soli 59 anni, è morta lunedì, all’ospedale di Palmanova, dopo alcuni sofferti mesi di malattia, la contitolare della storica Sartoria Perosa. Consuelo, subito dopo il diploma all’Istituto Zanon, era entrata nell’attività di famiglia, una sartoria storica che ha visto succedersi ben tre generazioni di sarti e che proprio lo scorso anno aveva festeggiato i cent’anni di vita. «Ricordare quarant’anni di lavoro assieme non è facile – spiega Cristian, uno dei suoi fratelli – né è facile trovare parole per descrivere la professionalità e la capacità di Consuelo, anche quando abbiamo intrapreso avventure che richiedevano un certo coraggio come le sfilate… Ne sono testimonianza le parole di affetto e di stima che stiamo ricevendo in queste ore da parte di tanti amici e clienti».

Consuelo Perosa non confezionava gli abiti. Lei era addetta alla vendita, consigliava i clienti, coglieva il giusto abbinamento, era capace di interpretare la personalità della persona che le si trovava di fronte e la consigliava in modo appropriato. Curava l’allestimento delle vetrine ed aveva avuto un ruolo importante proprio durante gli eventi di moda organizzati dalla sartoria, con sfilate a Palmanova al Cinema Italia o a Gorizia.

«La mamma – racconta la figlia Arianna Ellero – ha sempre amato il colore. Io sono cresciuta in mezzo al colore, ai tessuti, all’arte, a stilisti. Ho sempre avuto l’idea, vedendola all’opera, che non vendesse degli abiti, ma delle poesie, delle emozioni. Il suo lavoro era la parte artistica della sua vita e lo svolgeva con grande passione. Amava l’arte e la libertà e mi ha sempre incoraggiato anche nella mia attività artistica. Tutto in lei era fantasia, colore, creatività».

Viene ricordata come una persona solare, dall’allegria contagiosa. La ricorda così l’amico Guido Bosso: «Consuelo ed io siamo amici dai banchi dell’asilo. Abitavamo vicino e tra noi si è stretto un legame molto profondo. Aveva un sorriso e un’allegria incredibili. In ogni occasione che organizzavamo come classe, in ogni serata, la sua presenza era preziosissima. Spero di essere riuscito a restituirle almeno una parte del bene che so mi voleva».

I funerali della contitolare della Sartoria Perosa si terranno nel duomo di Palmanova, alle 15 di venerdì, con partenza dall’ospedale della città stellata. «Mi piacerebbe – spiega la figlia – che al funerale non dominassero i toni scuri, ma che, quasi come un omaggio a lei, le persone e i tanti amici vestissero in modo colorato. Ho anche deciso che, dopo il funerale, le sue ceneri siano affidate al mare. Lei amava la libertà e, con questo gesto, mi sembra di contribuire al suo sogno, nella sua nuova vita». —



Pubblicato su Il Piccolo