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Rogo provocato da una sigaretta lasciata accesa

È l’ipotesi più probabile dopo il sopralluogo del magistrato e dei carabinieri di Monfalcone in riva Foscolo

GRADO. Non si sa ancora quando potranno essere celebrati i funerali di Elida Iussa e Roberto Corbatto poiché il magistrato, il sostituto procuratore di Gorizia, Valentina Bossi, non ha ancora disposto l’autorizzazione poiché deve essere effettuata l’autopsia che è stata peraltro richiesta dal medico legale per capire quali siano state le certe cause del decesso. L’autopsia dovrebbe essere effettuata nei prossimi giorni.

Ieri mattina intanto il magistrato è stato in sopralluogo a Grado, nella mansarda di riva Foscolo dove è scoppiato l’incendio e dove sono deceduti nella notte tra sabato e domenica, mamma Elida Iussa e il figlio Roberto Corbatto. Sul posto anche i carabinieri del Nucleo operativo di Monfalcone dei carabinieri e quelli del Nucleo investigativo dei Vigili del fuoco di Pordenone e Udine. La mansarda rimane tuttora sotto sequestro in attesa della conclusione delle indagini. Anche il sopralluogo effettuato ieri pare abbia indicato che la causa di tutto possa essere stata quella di una sigaretta dimenticata accesa in soggiorno da Roberto Corbatto. Sigaretta che, nonostante il divano fosse ignifugo, avrebbe scatenato l’incendio le cui fiamme hanno intaccato tutta la mansarda causando la pressoché distruzione di buona parte di quanto c’era all’interno. Roberto Corbatto, era andato tranquillamente a dormire nella sua stanza mentre la mamma stava già dormendo in una stanza accanto. Ed entrambi sono deceduti per asfissia da fumo. Questa la causa che viene maggiormente accreditata poiché le ustioni sui corpi di mamma e figlio, più evidenti sul volto, rispetto ad altre parti del corpo, non pare possano essere state assolutamente la causa dei decessi. Tra l’altro in questo caso i due si sarebbero quantomeno accorti di quanto stava accadendo e avrebbero cercato in qualche maniera di porsi in salvo.

Intanto a Grado continua l’incredulità per quanto accaduto. La gente non riesce a capacitarsi. Fatti del genere nell’isola sono fortunatamente rari con la conseguenza che quando capitano provocano sentimenti ancor più intesti. In questo caso poi si fa riferimento a persone conosciute (in particolare la mamma) ma anche a tutti i famigliari, che sono parimenti inseriti nel contesto gradese, anche lavorativo. (an. bo.)

Pubblicato su Il Piccolo