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Scomparso a 62 anni Marco Sofianopulo musicista e docente

Direttore della Cappella civica e insegnante al “Tartini” dal 1975, era compositore di fama internazionale

Aveva solo 62 anni, era un lodato docente al Conservatorio Tartini e dal 1986, forte di una personale carriera di musicista, direttore e compositore, dirigeva la Cappella Civica del Comune di Trieste, istituzione antica, sorta nel 1538. È morto Marco Sofianopulo, dopo una breve grave malattia che la medicina non è riuscita a vincere. Pronipote del pittore Cesare Sofianopulo, fratello di un pittore, Antonio, e legato alle origini elleniche della famiglia, Marco era stato l’allievo prediletto di Giulio Viozzi con cui si era diplomato giovanissimo in pianoforte, organo e composizione ottenendo già nel 1975 una cattedra al Conservatorio, che ha tenuto fino all’ultimo giorno possibile: «Insegnava Lettura della partitura e da una decina d’anni era stato artefice e docente del corso di Composizione corale, materia in cui eccelleva, e per la quale ci ha aiutato a creare un nuovo programma per il post-diploma che ha contribuito al rinnovamento del Conservatorio ed è stato poi ripreso in tutta Italia: è stato un privilegio averlo avuto con noi, aver potuto valorizzare le sue grandi doti musicali, didattiche e professionali». Così lo ricorda con commozione Massimo Parovel, direttore del “Tartini”, che ne cita «l’affabilità, unita a grande rigore, Marco - dice - era molto disponibile coi giovani ma nello stesso tempo esigente, soprattutto non tollerava la mediocrità, che in campo artistico è spesso in agguato, e con ciò sollecitava gli allievi a una coscienza professionale di rigore assoluto. Ha portato con sè l’impronta di Viozzi, di cui si considerava quasi un figlio adottivo, nello stesso tempo affrancandosi con una sua interessante impronta artistica».

Come direttore di coro e d’orchestra Sofianopulo aveva tenuto concerti in tutta Europa, le sue composizioni erano state eseguite anche in altri continenti e registrate da radio e televisioni, premiate in concorsi, incise su dischi. Per 5 anni era stato organista titolare della Cattedra di San Giusto, poi con la Cappella civica (che accompagna le messe in basilica) aveva largamente risposto al compito statutario di riscoprire e valorizzare musiche e musicisti locali, arricchendo le collezioni anche con la propria produzione e organizzando corsi, seminari, laboratori, nonché rassegne musicali a tema per il Comune (fra cui “Salotto Svevo”, “Shalom Trieste”). Nel suo catalogo anche liriche, arie, mottetti estranei al tema sacro.

Il sindaco Cosolini ha ieri inviato un messaggio di condoglianze alla famiglia, che stasera a San Giusto una corista leggerà ai cantori della Cappella durante la messa. Il telegramma è stato inviato alla moglie Paola e al figlio, ai fratelli Giovanni, Marina e Antonio. Il messaggio verrà poi affisso alla bacheca nella sede dei cantori. Sentimenti di vicinanza alla famiglia e alla Cappella civica ha espresso l’assessore alla Cultura, Paolo Tassinari. «Con la scomparsa di Marco Sofianopulo - scrivono i consiglieri comunali del Pd Alessandro Carmi, Giovanni Barbo, Mario Ravalico - il Comune di Trieste e la città intera perdono non solo il direttore della Cappella civica ma un uomo di grande cultura, di fama internazionale e una persona che ha saputo valorizzare la nostra storia musicale». Per Marco Sofianopulo si terrà una cerimonia solenne di commiato in San Giusto.

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Pubblicato su Il Piccolo