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Grado, svedese muore annegato al largo di Punta Sdobba: ecco cosa sappiamo

Sempre mercoledì a Grado una donna di 58 di San Canzian investita sulle strisce in riva Slataper

GRADO Nuova vittima per cause naturali dell’estate gradese, anche se l’episodio di mercoledì si è verificato al largo del territorio comunale di San Canzian: punta Sdobba.

Uno svedese di 59 anni è morto per annegamento dopo essere stato colto da malore, probabilmente un infarto.

Si trovava in barca con due amici, in un tratto di mare dove c’è un dosso sabbioso che consente di camminare con la bassa marea. L’episodio è accaduto verso le 11.30.

A un certo punto l’uomo, da solo, è entrato in acqua mentre gli altri due sono rimasti in barca. A un certo punto hanno visto l’amico galleggiare. L’hanno issato a bordo effettuando le prime operazioni rianimatorie. Contestualmente hanno dato anche l’allarme raggiungendo il più velocemente possibile con il loro motoscafo il più vicino porticciolo di Punta Sdobba.

Qui sono arrivati anche i sanitari del 118 partiti da Grado che hanno proseguito con le consuete operazioni di rianimazione. Purtroppo non c’è stato nulla da fare per riportarlo in vita. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Grado che hanno effettuato le indagini di rito e fatto quindi trasportare la salma alla cappella mortuaria del cimitero di Valle Le Cove a Grado dove verso le 14.30 è arrivato il medico necroscopo per effettuate l’indagine cadaverica per l’autorizzazione di rito.

I tre amici erano alloggiati a San Canzian. E sempre di San Canzian è la donna di 58 anni che, mentre stava attraversando riva Slataper, è stata investita da un’autovettura. Sul posto i sanitari della Sogit che l’hanno trasportata per accertamenti al Pronto soccorso. La donna stava attraversando la strada dalla parte dei condomini verso il canale della Schiusa, lungo la trafficata riva Slataper.

A investire la donna un’auto condotta da una gradese. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia Locale che ha dovuto procedere anche a regolamentare il traffico che a quell’ora – l’incidente è avvenuto all’incirca alle 9.15 – era particolarmente intenso.

Le condizioni della donna che i sanitari hanno soccorso applicandole il collare quando era adagiata sulle strisce pedonali non sono sembrate gravi ma come sempre in questi casi è necessario fare degli accertamenti. Ecco così il trasferimento con l’ambulanza al pronto soccorso.

Pubblicato su Il Piccolo