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Tragedia in Marmolada, 7 morti e 8 feriti. Soccorso alpino: dispersi scendono a 15, 4 in salvo. Draghi e Curcio arrivano Canazei

BELLUNO. i aggrava il bilancio del disastro della Marmolada: i morti sono saliti a sette. Quattro persone ritenute disperse sono state rintracciate e messe in salvo. Il conteggio dei dispersi dunque scende a 15. Al momento, le ricerche sul ghiacciaio sono sospese e ripartiranno dopo la pioggia con i droni. E le difficoltà legate alle condizioni meteo non hanno consentito all'elicottero di Mario Draghi di atterrare a Canazei. Il premier ha raggiunto la località in auto. Presente anche il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco di Canizei per esprimere la vicinanza dello Stato alla comunità colpita dalla tragedia e a tutte le famiglie delle vittime.

Scrive papa Francesco su Twitter: «Preghiamo insieme per le vittime del crollo sul ghiacciaio della Marmolada, e per le loro famiglie. Le tragedie che stiamo vivendo con il cambiamento climatico ci devono spingere a cercare urgentemente nuove vie rispettose delle persone e della natura».

Le condizioni meteorologiche che hanno intralciato l’atterraggio del presidente del Consiglio sono state determinanti per valutare l'intervento diretto dei soccorritori: il freddo e le basse temperature sono fondamentali per garantire un minimo di sicurezza alle operazioni, visto che sulla montagna è rimasto un'enorme quantità di ghiaccio pericolante. Per valutare come procedere sarà fondamentale la valutazione dei meteorologi di Arabba e Meteo Trentino.

Ieri sera poco dopo le 19 i soccorritori hanno sospeso le ricerche. “Non riteniamo ci possano essere altri sopravvissuti”, dice Alex Barattin, responsabile del soccorso alpino di Belluno. Il distacco è avvenuto sotto Punta Rocca, lungo l'itinerario di salita della via normale per raggiungere la vetta, dove corre il confine tra Trentino e Veneto.

"Si è staccato un fiume di ghiaccio. C'è stato un crollo del ghiacciaio e si è staccata una massa di enormi dimensioni che ha percorso il ghiacciaio per chilometri scavalcando un seracco e arrivando fino nella parte inferiore del ghiacciaio”, ha detto il capo della Protezione civile del Trentino, Raffaele de Col.”Non abbiamo certezza di nulla sui dispersi, al momento. Le chiamate dei famigliari sono parecchie, anche solo per informazioni”.

Proprio sabato in vetta alla Marmolada, ossia a quota 3.343 metri, si era registrata una temperatura massima di 10 gradi, a dimostrazione di uno "zero termico" impressionante, ma anche dell'enorme rischio di distacchi.

Dei primi 8 feriti, 2 sono stati trasportati all'ospedale di Belluno, uno più grave a Treviso e 5 fra Trento e Bolzano. Non si sa ancora il numero definitivo di alpinisti coinvolti. Per il rischio di nuovi distacchi, l'elicottero di Trento ha provveduto alla bonifica dell'area con la Daisy Bell e scongiurare così il più possibile il pericolo per gli operatori.

Sono state attivate tutte le stazioni del soccorso alpino della zona: due elicotteri Suem di Belluno, più Trento e un elicottero della Protezione civile Veneto per verifica persone coinvolte.

È stato chiesto l’intervento dei droni per la ricerca dei dispersi. La valanga avrebbe investito due cordate di escursionisti. Il fronte del seracco è di circa 300 metri.

L’inchiesta. La Procura della Repubblica di Trento ha aperto un fascicolo d’inchiesta a seguito del crollo del seracco. Il reato ipotizzato al momento a carico di ignoti è disastro colposo. Le indagini saranno coordinata del procuratore capo Sandro Raimondi e dal magistrato Antonella Nazzaro.

La valanga sulla Marmolada è «un disastro inimmaginabile, una carneficina tale che solo difficilmente ci permetterà di identificare con esattezza l'identità delle vittime perché i corpi sono stati smembrati» dalla colata di ghiaccio e sassi. È quanto apprende l'ANSA dagli inquirenti. Secondo quanto è stato finora ricostruito la valanga ha travolto due cordate. Tra le vittime ci sarebbero anche le guide. I soccorritori sperono ora in un abbassamento delle temperature di notte per poter riprendere la mattina presto le ricerche.

Pubblicato su Il Piccolo