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Trieste, morto cinque giorni dopo l’incidente in bici. Era il maestro di karate Rodolfo Rosada

Il 70enne Rodolfo Rosada, maestro di karate, è deceduto per le ferite riportate nello schianto contro uno scooter a Barcola

TRIESTE. Non ce l’ha fatta. È morto giovedì 30 giugno all’ospedale di Cattinara - ma la notizia è iniziata a circolare solo il giorno successivo nella sua riservatissima cerchia di conoscenti - Rodolfo Rosada, il settantenne di Roiano che una settimana fa era rimasto vittima di un incidente stradale in viale Miramare.

Il fatto era successo all’altezza di Barcola lo scorso sabato 25 giugno, verso le 6.30 del mattino, mentre Rosada, maestro di karate e uomo sportivo amante della bicicletta, stava pedalando nei paraggi di casa sua, com’era solito fare praticamente ogni giorno, di buon’ora: era caduto rovinosamente sull’asfalto dopo che uno scooter era entrato in contatto con la sua bici.

Le condizioni del settantenne, trasportato immediatamente all’ospedale di Cattinara per i traumi riportati, inizialmente non erano apparse gravissime, mentre il conducente del mezzo a motore era rimasto illeso. Nel corso dei giorni del ricovero, però, il deciso aggravamento per i postumi dell’incidente e, infine, il decesso.

Rosada, maestro di karate shotokan, viene descritto da chi lo conosceva come un uomo profondamente riservato e amante degli animali. Lascia infatti la sua adorata gatta Carlotta.

Dopo il ricovero aveva chiesto agli amici di andare spesso a casa sua, magari anche di trasferirsi temporaneamente, proprio per accudirla.

Nei mesi scorsi il nome di Rosada, a dispetto della sua riservatezza, era diventato di pubblico dominio in quanto era stato condannato a otto mesi con la condizionale per aver scritto un post social ingiurioso nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La condanna era arrivata proprio nei giorni dell’elezione bis dello stesso Mattarella. Rosada nel 2018 aveva offeso appunto il presidente della Repubblica dandogli del «mafioso» su Facebook.

Successivamente aveva ritrattato quell’uscita scusandosi pubblicamente: «Mi dispiace, il mio era uno sfogo. Ho fatto una cretinata»

Pubblicato su Il Piccolo