• Home
  •  > Notizie
  •  > Pochi soci a Ronchi I donatori di sangue rischiano l’estinzione

Pochi soci a Ronchi I donatori di sangue rischiano l’estinzione

A fine anno, già in proroga, scade il direttivo guidato da Zuin «Servono nuove forze e idee per una stagione di rilancio»

/RONCHI

Trentuno donazioni. Tante ne sono state fatte, lo scorso ottobre, dai soci della sezione di Ronchi dei Legionari dell’Associazione donatori volontari del sangue, aderente alla Fidas. Un bilancio buono, ma che sottolinea sempre la necessità di continuare su questa strada. Il direttivo, guidato dal presidente, Enzo Zuin, ha reso omaggio ai donatori scomparsi al monumento che, al cimitero cittadino, li ricorda da moltissimi anni.

Ma c’è una scadenza importante che si apre all’orizzonte. Alla fine dell’anno, infatti, termina il mandato di questo direttivo. «A fine anno – sono le parole di Zuin – scade il nostro mandato, rinnovato più volte e che ha già subito importanti defezioni nel suo organico per la prematura scomparsa di alcuni dei suoi componenti. Alcuni di noi hanno un doppio incarico e le riunioni settimanali sono presenziate da pochi soci, troppo pochi. Non possiamo che chiedere a soci e simpatizzanti di candidarsi, di entrare attivamente a far parte della nostra associazione, portando nuove idee ed argomenti utili per un futuro migliore». Enzo Zuin, nel 2018, è stato riconfermato alla guida della sezione di Ronchi dell’Associazione donatori volontari del sangue. Una riconferma obbligata, visto che pochi s’erano fatti avanti per avanzare la loro candidatura in vista della conclusione del mandato del direttivo uscente. Che ha deciso di continuare, sino a data da destinarsi, per evitare che il sodalizio chiudesse per sempre i battenti.

Zuin, che è anche tesoriere, è affiancato da Paolo Urdih, vicepresidente e segretario e dai consiglieri Valdino Delpin, Narciso Milloch e Renato Sponza. Il collegio dei revisori dei conti è composto da Rino Finatti, Rolando Barnobi e Mario Spinelli, mentre quello dei probiviri da Mario Biasini e Renato Chittaro. Proprio i doppi incarichi evidenziano la situazione non facile che l’Advs deve affrontare. La sede ronchese in via delle Possessioni, nel rione di Selz è aperta al pubblico tutti i martedì, dalle 18 alle 19.

Era il 18 luglio 1971 quando un gruppo di ronchesi costituirono la locale sezione dell’Advs. Un’associazione che ha mosso i suoi passi anche attraverso l’azione di due grandi personaggi, Gino Piazza e Pietro Pasqualetto, il primo fondatore del movimento a Ronchi dei Legionari, il secondo presidente appassionato per moltissimi anni, fautore, tre la altre cose, del gemellaggio con i donatori sloveni di Nova Gorica. Che, nel 2020, ha festeggiato i suoi primi 35 anni.—

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su Il Piccolo