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Addio a Pino Makuz esperto meccanico che andò alla Ferrari

Dopo la specializzazione a Maranello scelse di rientrare nella sua Gorizia per andare a curare il parco macchine della Cassa di Risparmio

Un altro lutto ha toccato la categoria dei pensionati della Cassa di Risparmio di Gorizia per la scomparsa all’età di 75 anni di Giuseppe Makuz, per tutti da sempre “Pino”. Una persona apprezzata e conosciuta che aveva ereditato dal padre la passione per la meccanica. Nei primi anni aveva svolto brillantemente il ruolo di coordinatore-ispettore per l’Italia della fabbrica slovena di mobili “Meblo”, che lo ha portato per servizio a visitare i punti di vendita di tutta la penisola. Successivamente era stato chiamato come provetto istruttore della storica scuola guida “Filippucci” di via Nizza.

Conoscendo la sua preparazione aveva successivamente frequentato una scuola di alta specializzazione meccanica a Modena a cura del prestigioso marchio della Ferrari. Il risultato finale era stato coronato da un ottimo piazzamento in graduatoria che gli aveva dato la possibilità di entrare nello staff meccanico della casa di Maranello. Ma la nostalgia per la sua Gorizia è stata più forte di lui e “Pino” era rientrato a casa.

È seguita poi l’assunzione alla Cassa di Risparmio. Per una lunga stagione è stato l’autista di fiducia sia del presidente, sia del direttore generale dell’Istituto accompagnandoli nei loro periodici appuntamenti particolarmente a Venezia, nel Triveneto e a Roma. Una guida, la sua, sempre piena di prudenza e di avvedutezza frutto di un’eccezionale esperienza acquisita sul campo. Proprio per la sua totale competenza tecnica “Pino” veniva nominato responsabile della manutenzione dell’intero parco macchine della Banca. Negli ultimi anni era entrato nell’Ufficio personale ove ha gestito con la sua innata esattezza e precisione la contabilità.

Con il decesso di Pino Makuz la città perde un’altra figura che ne ha contrassegnato la quotidianità, testimoniata dal suo esempio di serietà, di rettitudine e di alte idealità di spirito di servizio in cui ha sempre creduto.

Lascia la sorella Livia con Aldo e la nipote Fulvia con Marco. Un grazie da parte dei familiari al funzionario, collega ed amico Maurizio Bidut che gli è stato vicino fino all’ultimo.

Il funerale sarà celebrato domani alle 10 nella parrocchiale del Sacro Cuore partendo dalla cappella del Cimitero centrale. —

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Pubblicato su Il Piccolo