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Trieste e il mondo del ballo piangono “Scatto”, il ragazzo che non voleva mollare mai

Si è spento lunedì a 15 anni Mattia Montenesi, collezionista di premi e palcoscenici prestigiosi nonché volto televisivo da bimbo grazie alle esibizioni e al secondo posto a “Italia’s got Talent”

TRESTE Per chi conosceva il suo grande talento nel ballo era semplicemente “Scatto”. Un ragazzo genuino che aveva conquistato titoli e vinto competizioni ovunque, protagonista su palcoscenici importanti e persino in tv. Un vulcano di energia, che ora in tanti piangono: sportivi di tutta Italia, uniti nel dolore. È scomparso lunedì 4 ottobre il giovane ballerino triestino Mattia Montenesi. Avrebbe compiuto 16 anni il 23 dicembre.

Ha lottato fino all’ultimo contro un male inesorabile, scoperto lo scorso anno. Dopo quattro operazioni e lunghi cicli di cure, ieri si è addormentato circondato dall’amore della sua famiglia. Ad annunciarne la morte è stato il papà Andrea, con un post su Fb: «Nell’ultima “battle” l’avversario di Mattia era troppo forte. Ciao Amore Mio». E di “battle” Mattia ne aveva affrontate tante nella sua carriera sportiva. Un piccolo fuoco che ardeva di passione per il ballo e per la musica, sempre in movimento, con una carica straordinaria. Quelle competizioni che mettevano a confronto sportivi di tutte le età, lui le affrontava sempre a viso aperto.

Mattia, si diceva, aveva conquistato titoli e premi in tutta Italia, e anni fa, nel 2015, con il gruppo degli “Straduri”, formato insieme ad alcuni suoi coetanei, si era classificato al secondo posto nel talent show “Italia’s got Talent”. Tanti appassionati della disciplina li avevano seguiti tifando per loro, fino all’ultimo step. Applauditissimi, a un passo dalla vittoria. Un risultato, quel secondo posto, che aveva portato gli “Straduri” a esibirsi successivamente su altri palcoscenici prestigiosi. «Ballava da quando aveva sette anni, era sempre scatenato», racconta il papà: «Anche dopo le operazioni era tornato ad allenarsi, il suo amore per lo sport era davvero grandissimo. E ha ballato finché ha avuto la forza di farlo».

Sul web Mattia parlava solo di quello, mostrava a tutti la gioia che provava imparando nuovi movimenti, superando sempre nuovi limiti. Ieri i social di centinaia di ballerini di tutta Italia si sono riempiti di foto di “Scatto”. Di immagini sue da piccolo, con la cresta bionda e quel viso da bimbo vivace e allegro, e poi altre di lui più grande, impegnato tra salti e coreografie, solo o insieme ai suoi compagni d’avventura.

«Ci sta arrivando un affetto enorme», aggiunge il padre: «Siamo sommersi dai messaggi, e moltissime persone che scrivono neanche le conosciamo. Mattia lo ricordano in tanti, con parole molto belle».

A seguirlo, quando ballava con gli “Straduri”, l’insegnante Manuel Svetina: «Non mollava mai. Anche quando un movimento non riusciva le prime volte, ed era normale che capitasse a tutti, lui non si arrendeva. Ci provava, non demordeva. Era tosto. Abbiamo affrontato insieme l’esperienza televisiva di “Italia’s got Talent”, ma anche tanti altri eventi, successivamente. È una giornata molto triste per tutte le persone che l’hanno conosciuto». Sulla pagina Fb dell’ultima società in cui si era allenato, “Bestiart: corsi breakdance a Trieste”, ieri è apparso questo messaggio: «Non ci sono parole. Sarai un esempio per tutti noi»

Pubblicato su Il Piccolo