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Lutto nel mondo del commercio a Gorizia: morto Alferio Zorzenon

Dal negozio di abbigliamento “Bertazzo” al volontariato. È il padre di Alessio, consigliere comunale di maggioranza

GORIZIA Noto commerciante. Persona gioviale. Appassionato di cinema. Ritrattista a tempo perso. E impegnato nell’ambito del volontariato.

Alferio Zorzenon è stato questo. E molto altro. Il verbo è declinato al passato perché non c’è più. Si è spento a Gorizia venerdì scorso. Era nato nel 1937 a Turriaco ed è il padre di Alessio, noto per essere il titolare del “Tobacco Inn” in via del Carso e consigliere comunale nelle fila della maggioranza, nel gruppo di Fratelli d’Italia.

La notizia della sua scomparsa si è subito sparsa in città e in tutto l’Isontino, vista la sua pluriforme attività che ha toccato vari settori. Alferio Zorzenon era ragioniere ed è stato dipendente all’allora Cassa di risparmio di Gorizia fino alla quiescenza. I familiari lo ricordano come una persona molto attiva, ambiziosa e un instancabile lavoratore. «Al termine della sua giornata lavorativa - racconta il figlio Alessio - si recava nel negozio di abbigliamento “Bertazzo” di via del Carso 26, molto noto nel recente passato in città e di proprietà della famiglia, che ha gestito, assieme alla moglie Giuseppina, fino al 2000».

Ma oltre all’attività lavorativa, c’è stato anche molto altro. Era appassionato di cinema e di viaggi, ritrattista per diletto e impegnato lettore. Dal 1985 frequentava le Comunità neocatecumenali alla Chiesa parrocchiale della Madonnina dove ha riscoperto la propria fede. Da quell’esperienza, raccontano ancora i familiari, è iniziata una seconda fase della sua vita che l’ha portato a dedicarsi al volontariato, all’associazionismo e alla condivisione della sua esperienza di fede sia come presidente del “Gruppo di volontariato vincenziano”, sia come volontario a Villa San Giusto ma molto più spesso – come molti hanno testimoniato in questi giorni alla famiglia - «mantenendo sempre un basso profilo, sempre umile, servizievole e indaffarato». Insomma, non era una persona che cercava la ribalta. Preferiva lavorare nel silenzio, cercando sempre di dare una mano a chi è in difficoltà. Lascia la moglie Giuseppina, i figli Alessio e Arianna, la nuora Loredana ed il genero Andrea ed i nipoti Leonardo ed Alessio. Le esequie saranno celebrate mercoledì alle 9 nella chiesa “Nostra Signora” di Lourdes (la parrocchiale del quartiere della Madonnina) dove il feretro giungerà partendo dalla cappella cimiteriale dell’ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia. Sarà l’occasione per dargli l’ultimo saluto e stringersi alla famiglia.

Pubblicato su Il Piccolo