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Alpini in lutto, addio al presidente Gerini

Classe ’53, dal 2018 era a capo dell’Ana di Trieste. Si è spento nella sua casa di montagna a Malborghetto

«Il vostro amato presidente ha posato lo zaino ed è andato avanti...». È con queste parole che domenica notte la moglie di Luigi Gerini, Donatella, ha comunicato ad amici e compagni la scomparsa del marito. Lo ha fatto via messaggio, dalla loro abitazione di Cucco, frazione di Malborghetto, dove alcuni anni fa Gerini aveva comprato un terreno e costruito la seconda casa della coppia, che di fatto da tempo era diventata la prima. Gerini, triestino, classe 1953, si è spento nella sua amata montagna dopo una lunga malattia. Montagna che lo ha accompagnato per tutta la sua vita da alpino, anche in questi ultimi anni in cui faceva su e giù tra l’Alto Friuli e Trieste, dove presiedeva la sezione dell’Ana, l’Associazione nazionale Alpini, che oggi lo piange e lo ricorda con stima e affetto.

Diplomato al liceo scientifico Galilei nel ’72, dal 1979 Gerini lavora per oltre 36 anni al Lloyd Adriatico, poi Allianz, come funzionario assicurativo, occupandosi prevalentemente di polizze vita e previdenza complementare. Per molti anni riveste anche ruoli di rilievo a livello sindacale (dal 2008 al 2018 è segretario regionale del Sindacato nazionale funzionari imprese assicuratrici) e opera come presidente della Cassa assistenza dipendenti Allianz e come presidente e responsabile del Fondo pensione dipendenti Lloyd Adriatico. Dal 2017 era responsabile Funzione finanza del Fondo pensione Capidav. Impegnato nel lavoro, ma dedito con passione anche al sociale, tanto da aver ricevuto dal Presidente Scalfaro il riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 1995 per meriti associativi nell’ambito di attività di soccorso e protezione civile.

Gerini era una penna nera nel profondo. Tra il 1977 e il ’78 aveva frequentato la Scuola militare alpina di Aosta, iscrivendosi subito dopo alla Sezione Ana Medaglia d’oro Guido Corsi di Trieste. Da lì l’inizio di una lunga avventura al servizio degli altri. Molto stimato in città e nel resto della regione, dal 1999 al 2018 era stato vicepresidente e coordinatore di Protezione civile per la sezione di Trieste dell’Associazione nazionale Alpini, e dal febbraio dello stesso anno aveva accolto la richiesta di amici e compagni, diventandone presidente. Gli Alpini oggi sono in lutto e lo ricordano come un uomo «straordinario, perbene, saggio ed equilibrato, di lunga esperienza. Un gentiluomo. Un punto di riferimento». Un omaggio, quello delle Penne nere, privo di nomi, incarichi e qualifiche, ma volutamente collettivo, corale, di squadra, com’è nello spirito degli Alpini. Amante della natura e degli animali, sopraggiunta la pensione Gerini aveva scelto di trascorrere la maggior parte del suo tempo a Malborghetto, assieme alla moglie Donatella e l’amato cane lupo Cleo. Oltre alla compagna di vita, lascia la sorella Emi. L’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha espresso il suo cordoglio sottolineando che «perdiamo un baluardo dell’Ana. È andato avanti, ma rimangono il suo esempio e la sua guida morale». «Figure come quella di Luigi Gerini incarnano l’anima vera degli Alpini, gente generosa e dallo sguardo limpido», le parole del consigliere regionale Cristiano Shaurli.—

Pubblicato su Il Piccolo