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Malore fatale, annega tra le barche ormeggiate

Adriano Madalen, 69 anni, nativo di Umago e residente a San Mauro, era un ex dipendente del Comune di Duino Aurisina

DUINO AURISINA

Riverso in acqua, a testa in giù, in mezzo alle barche ormeggiate nella baia di Sistiana, a pochi passi dalla sua, dalla quale forse era scivolato poco prima, preda di un malore improvviso. È stato ritrovato annegato così, ieri, nel primo pomeriggio, Adriano Madalen, 69 anni, nativo di Umago e residente da molti anni a Borgo San Mauro, frazione di Sistiana da sempre popolata in gran parte da famiglie di esuli istriani. Ex dipendente del Comune, Madalen era andato da poco in pensione, dopo aver svolto, negli ultimi anni di servizio, il ruolo di manutentore e tuttofare nella casa di riposo “Fratelli Stuparich”.

Adriano Madalen, che abitava con il fratello Roberto e con l’anziana mamma, aveva sempre lavorato nel pubblico impiego: tempo addietro, in seno all’amministrazione di Duino Aurisina, aveva fatto parte pure della Squadra manutenzioni. Si era sempre dichiarato fieramente uomo di sinistra. Infatti gli è stata trovata addosso la copia del Manifesto di ieri. Era conosciuto in tutto il territorio come una persona buona ma solitaria, generosa e disponibile.

«Amava molto la sua barca – ha detto di lui ieri sera l’ex sindaco Vladimir Kukanja – e diceva sempre che un giorno o l’altro sarebbe partito per fare un lungo viaggio». «Da giovane era stato un ottimo giocatore di calcio alla pari del fratello – ha ricordato a propria volta l’ex consigliere comunale Vladimiro Mervic – e la sua passione per le barche e la navigazione a vela erano note a tutti».

Testimoni hanno confermato che, qualche ora prima del ritrovamento in mare, Adriano Madalen aveva trascorso un po’ di tempo in uno dei chioschi della baia. Una delle cause del malore che gli è stato fatale potrebbe essere stata il gran caldo: a cavallo dell’ora di pranzo, ieri, su tutto il litorale triestino incombeva una pesante cappa di umidità.

I poliziotti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi, supportati dalla Guardia costiera, dalla Croce rossa e dai Vigili del fuoco, hanno confermato che si è trattato di un decesso da annegamento. Ora resta da capire quale possa essere stata la causa del malore all’origine dalla caduta in mare.

Così, ieri, la magnifica giornata di sole e l’atmosfera di festa, con la baia di Sistiana piena di gente, che aveva raggiunto le spiagge e i chioschi del piazzale, si è tragicamente modificata non appena sul posto hanno iniziato ad arrivare, a sirene spiegate, i mezzi di soccorso. Subito si è sparsa la voce che c’era un uomo annegato in mezzo alle barche. Non è mancato, sul pontile, dov’era stata adagiata la salma, il passaggio di qualche curioso, disciplinato dagli agenti della Polizia di Stato. Dal telo con il quale era stata coperta la vittima spuntavano solo le scarpe antinfortunistiche.

Il sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta ha espresso alla famiglia le condoglianze a nome di tutta la comunità.—

Pubblicato su Il Piccolo