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La Gradese piange Libero Tomasin, calciatore e allenatore di razza

Morto a 78 anni dopo una lunga malattia

GRADO Aveva 78 anni Libero Tomasin, ex calciatore e allenatore della Gradese, deceduto l’altro giorno a seguito di lunga malattia (i primi sintomi erano apparsi ancora quattro anni fa). Una persona nota per il suo profilo umano, lavorativo e di sportivo. Era sempre sorridente, esuberante, buono e disponibile verso tutti. Aveva iniziato a lavorare da giovane alla Fincantieri prima di individuare quella che è stata la vera professione di barman che l’aveva portato a operare non solamente a Grado, ma anche in varie località del Friuli Venezia Giulia.

La sua passione è stata a ogni modo il calcio. Era stato un forte centravanti della squadra lagunare per poi diventare allenatore. Aveva guidato squadre come il Turriaco, l’Aquileia, la Sangiorgina e naturalmente anche la sua amata Gradese. Anzi si può dire che in diverse occasioni sia stato il vero e proprio salvatore di una situazione che stava vedendo i lagunari sul baratro della retrocessione. Ma ad un certo momento aveva deciso di dedicarsi ai piccoli, iniziando a insegnare l’abc di questo sport a quelli dei primi calci per poi preparare i più grandicelli. All’insorgere del male con tanta amarezza e tristezza era stato, anche se avrebbe voluto continuare, costretto ad abbandonarli. La Gradese e il calcio in generale piange oggi una grande persona umanamente e tecnicamente di alto profilo.

Libero lascia la moglie Milena, la figlia Lara con Luca, le nipoti Giorgia e Alice Luna, la sorella Dora con Diego, i cognati e i nipoti, oltre a parenti e davvero tanti amici e persone che lo stimavano. I funerali saranno celebrati martedì, alle 10.30, nella basilica di Sant’Eufemia. Dalle 9 sarà esposto nella cappella mortuaria del cimitero.

Pubblicato su Il Piccolo