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È morto a 81 anni l’avvocato Carlo Primosig

Figura di spicco della comunità slovena, è stato vicepresidente della Banca Agricola e collaboratore del Kulturni Dom  

Emilio Danelon

Profonda commozione nella comunità slovena, in città e a livello regionale, per la scomparsa all’età di 81 anni dell’avvocato Carlo Primosig. Una persona conosciuta e stimata che ha contrassegnato una lunga stagione di presenza e di professionalità nel foro cittadino e regionale.

Nativo di Oslavia, si era laureato a pieni voti all’Università degli studi di Trieste, iniziando una carriera che lo ha visto ben presto arrivare ai vertici di una notorietà sempre più allargata. Si era particolarmente specializzato in cause civili e transfrontaliere. Per molti anni è stato vice presidente della Banca Agricola, arricchendola dei suoi consigli e della sua progettualità. È stato, altresì, attivo collaboratore del Kulturni Dom e legato da una profonda stima ed amicizia con il suo direttore Igor Komel.

Per un periodo era stato nominato consigliere della società editoriale “Stampa Triestina” di Trieste. Nel 2018, Carlo Primosig era stato insignito del diploma più prestigioso dell’Ordine degli avvocati della Slovenia che porta il nome del noto avvocato Danilo Majeron, fondatore dell’Ordine stesso. È stato, altresì, uno dei fondatori dell’Associazione culturale “Naš Prapor” di Piuma Oslavia e San Mauro così come, negli anni giovanili, cofondatore del circolo “Iniziativa slovena giovanile di Gorizia”. Preziosa pure la sua costante presenza nell’Unione culturale ed economica slovena di Gorizia.

«Ci è venuta a mancare una figura di alto valore - ha sottolineato con commosse parole il direttore del Kulturni Dom, Igor Komel - per la sua cultura e per la sua grande statura morale. Una persona che è stata protagonista di un’intensa attività professionale e sociale - ha ribadito Komel - rivolta sempre al bene delle nostre due comunità». Un ultimo rispettoso saluto pieno di stima e di affetto nel ricordo di una figura che ha saputo contrassegnare una storia vissuta e testimoniata con le sue idealità, la sua umanità e la grandezza dei suoi più nobili sentimenti.

Lascia la moglie Sonja Šuligoj, della nota oreficeria e orologeria “Šuligoj” di via Carducci, i figli Šaša e Mjtia, entrambi avvocati, che seguono le orme del padre nello Studio di via Duca d’Aosta ed il fratello Silvan, già assessore dell’Unione Slovena nella giunta Brancati e titolare della famosa azienda vitivinicola “Primosig” di Oslavia.

I funerali, come da disposizioni, si terranno in forma strettamente privata. —

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Pubblicato su Il Piccolo