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Lutto, deceduto a 87 anni l’insegnante di chitarra Leone Gaier

Leone Gaier ha smesso di lottare. Se n'è andato a 87 anni, dopo una lunga malattia. Il decesso è avvenuto all'ospedale goriziano dove era stato ricoverato per l'ennesima volta. A lungo aveva lavorato...

Leone Gaier ha smesso di lottare. Se n'è andato a 87 anni, dopo una lunga malattia. Il decesso è avvenuto all'ospedale goriziano dove era stato ricoverato per l'ennesima volta. A lungo aveva lavorato in posta: come impiegato prima, come portalettere poi. Ma in molti lo ricordano insegnante di chitarra all'Istituto di musica e per quelle strane, inspiegabili coincidenze la sua scomparsa si registra pochi giorni dopo il termine del "Mercatali", iniziativa dedicata ai chitarristi e ospitata a Palazzo De Grazia (sede storica dell'Istituto). Gaier, tuttavia, era noto soprattutto come scultore, pittore, incisore. All'attivo, aveva oltre centro mostre, l'ultima al Bar Commercio, inaugurata lo scorso ottobre: nonostante che la salute già fosse precaria, al punto d'impedirgli di essere presente, a quella mostra teneva molto; sentiva che avrebbe avuto il sapore di un congedo. Era un artista figurativo, Gaier. "Sì, sono senz'altro contro l'astrattismo - aveva affermato qualche anno fa a Il Piccolo -. Se qualcuno riuscisse a spiegarmelo magari lo potrei apprezzare". Orgoglioso, tenace, generoso, convinto delle proprie idee, coerente con esse, un po' si risentiva (ma sempre con garbo!) quando lo definivano il "postino-pittore": come artista le soddisfazioni non gli erano certo mancate, ma probabilmente ne aveva raccolte meno di quante ne meritasse. "A 18 anni ho perso la fede - raccontava ancora -. L'ho ritrovata verso i trenta, andando per il mare in solitudine e riflettendo fra me e me. Sono stato a lungo velista. Ora credo, ma a modo mio. In fondo, se non ci fosse un'esistenza oltre la morte la vita non avrebbe senso". E soggetti religiosi talvolta sono al centro dei suoi lavori. Gaier lascia nel dolore la moglie Claudia, i figli Fedora (con suo figlio Liam) e Roberto. L'estremo saluto gli potrà essere dato domani, alle 9, nella Chiesa di Sant'Ignazio.

Pubblicato su Il Piccolo